Criosauna o Criocamera?

Perchè dotarsi di una Criosauna innovativa ed evoluta? - Perchè la Criocamera è diversa? - Perchè il freddo deve partire dal primo secondo a -130°C ? - Perchè si deve rimanere in terapia per 3 minuti?

La Terapia o i trattamenti di stimolazione a basse temperature si stanno ormai diffondendo, è il momento di fare chiarezza sulle terapie del freddo: quale trattamento funziona ed è realmente efficace? Cosa scegliere: Criosauna, Criocamera o vasche ghiacciate? Risulta evidente che se il trattamento non è effettuato a regola d'arte non avrà i risultati e la resa che ci saremo prefissati.

Come sostiene il Prof Alexander Baranov (Rettore del dipartimento di tecnologie e terapie criogeniche presso la facoltà di Ingegneria criogenica dell'Universita ITMO di S. Pietroburgo)), l'inventore di queste terapie in Criosauna, supportato da studi e protocolli: “Il trattamento causa una notevole sollecitazione del sistema di termoregolazione, ovvero esercita sul paziente un'azione ipotermica. La combinazione tra bassa efficacia crioterapica e importante abbassamento della temperatura dei tessuti non permette di includere i trattamenti con temperatura del gas superiore ai -130°C tra i trattamenti crioterapici”. Le ricerche effettuate presso l’Università Statale di San Pietroburgo per le Tecnologie Alimentari e del Freddo hanno dimostrato che l’intervallo ottimale della temperatura nella zona di azione del freddo deve stare tra -160°C a -130°C. Questa è la base studio dalla quale partire, altrimenti ognuno potrà raccontarvi una storia diversa, ma per voi non sarà la stessa cosa.

Per capire, decidere e scegliere ci sono 3 cose importanti da approfondire:

1 – La temperatura corretta da mantenere.
2 - La durata del trattamento.
3 – La presenza di reali sensori a termostato.

La Crioterapia effettuata con ogni Criosauna, è un trattamento basato sulla esposizione dell’organismo a temperature molto basse e deve obbligatoriamente partire da -130°C sino a - 160°C, da effettuarsi per tutta la durata dei 180 secondi, questa è indiscutibilmente la modalità correttaa del protocollo Baranov. Chi non vi sta proponendo un protocollo analogo vi sta proponendo un prodotto superato e obsoleto.

CRIOSAUNA

Ogni Criosauna esistente deve avere una rilevazione di temperatura vera e reale ma, alcune apparecchiature dispongono di mega display, ma il valore segnalato dal display non è reale ma solo ipotizzato, questo rende la terapia o il trattamento approssimativo e qualitativamente scadente. Una temperatura relativamente alta della superficie cutanea non stimola i recettori del freddo, di conseguenza l’effetto crioterapico del trattamento risulta meno efficace. Questi dettagli ed accorgimenti sono importanti per essere sicuri di procedere con un protocollo corretto e non soltanto effettuare un trattamento di freddo purchè sia. È importante capire, già da ora, che effettuare un trattamento di Criosauna partendo dal primo secondo con -130°C vuol dire avere il massimo dei risultati e della resa (Protocollo Baranov), contrariamente a quanto viene fatto partendo da -80°C/-100°C/-120°C e perdendo secondi preziosi (circa metà trattamento) su un trattamento di 180 secondi. Molti centri propongono sedute da 90/120 secondi, troppo pochi per un trattamento corretto. Proprio per tutti questi motivi, esistono apparecchiature dotate di termostati reali ed efficienti, per essere certi che il trattamento sia fatto come prescritto in origine.

CRIOCAMERA

La Criocamera invece, sia con azoto che elettrica, è un trattamento di freddo che nulla ha a che vedere con la Criosauna e con i protocolli Baranov in quanto sono tecnologie che lavorano tra i -80° ed i -110°. Totalmente fuorviante paragonare le due terapie, l’una non centra nulla con l’altra. Con queste temperature non è possibile ottenere un sostanziale effetto terapeutico legato allo shock termico necessario llo scopo. Il motivo è molto chiaro, ed è perchè la zona di raffreddamento estremo dei tessuti, raggiunge il limite del nucleo corporeo prima che la temperatura superficiale si abbassi fino al livello necessario. Ovviamente non siamo solo noi a dirlo, ma siamo supportati da studi approfonditi tra i quali: le ricerche effettuate presso l’Università Statale di San Pietroburgo per le Tecnologie Alimentari e del Freddo hanno dimostrato che l’intervallo ottimale della temperatura nella zona di azione del freddo deve stare tra -160°C a -130°C. Le Criocamere, ad esempio, dovendo entrarvi interamente (compreso la testa) non possono scendere oltre i -110° C in quanto vi sono parecchie controindicazioni per quanto riguarda occhi e respirazione. Quindi, fate molta attenzione a questi non piccoli dettagli e imparate a comprendere con precisione le differenze per non incappare in un cattivo investimento in quanto le Criocamere sono enormemente più costose.

VASCHE GHIACCIATE

È anche fuorviante paragonare i trattamenti di freddo con ghiaccio o con acqua fredda i quali ormai appartengono al paleolitico anche se alcuni divi si fanno fotografare o riprendere in vasche o bidoni con ghiaccio, il fatto che personaggio famoso utilizzi determinati metodi o marchi non è una garanzia di qualità anche se il freddo non fa sicuramente male ma, come in tutte le cose, è bene cercare il meglio prodotto e la miglior resa possibile.

Numero Verde: 800.960311 (solo per clienti o operatori)

Lo sapevi?

L'Università Statale di San Pietroburgo per le Tecnologie Alimentari e del Freddo hanno dimostrato che l'intervallo ottimale della temperatura nella zona di azione del freddo deve stare sempre tra -160°C a -130°C.

Se siete concretamente interessati chiedeteci un preventivo, potremo incontrarci per un sopralluogo senza impegno e successivamente potrete provarla nei nostri centri pilota dove saranno disponibili ulteriori informazioni. Prova le differenze per decidere con cognizione. Chiamaci subito al Numero Verde 800.960311 o invia una Email utilizzando il form di questa pagina o utilizzando questa email: medicalperis@gmail.com.

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